Cerca in Azichem
Agenti e Rivenditori in Italia
AZICHEM IN DIRETTA!
Goito (Mantova), 20/12/2011
Buon Natale e Buon Anno...senza paura ! ulteriori informazioni.
Goito (Mantova), 10/10/2011
MADE EXPO 2011 – Conclusa con grande successo la Fiera Internazionale dell’Edilizia ulteriori informazioni.
News: Notizie e informazioni
AZICHEM: Prodotti speciali per l'Edilizia e la Bioedilizia
AZICHEM: Prodotti speciali per l'Edilizia e ...
LINEE AZICHEM - La connessione diretta tra il problema e la soluzione..
Pavimenti in calcestruzzo
Pavimenti in calcestruzzo
Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 3.
Pavimenti in calcestruzzo
Pavimenti in calcestruzzo
Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 1.
Pavimenti in calcestruzzo
Pavimenti in calcestruzzo
Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 2.
Ripristino del calcestruzzo
Ripristino del calcestruzzo
Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 1
Ripristino del calcestruzzo
Ripristino del calcestruzzo
Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 2
Ripristino del calcestruzzo
Ripristino del calcestruzzo
Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 3
Aziende segnalate

SANAWARME
GLOSSARIO TECNICO

TRASMISSIONE DEL CALORE
Ogni corpo, che nella terminologia edile semplificata possiamo identificare come un corpo murario, un edificio, ecc., tende a portarsi spontaneamente alla stessa temperatura dell’ambiente in cui è collocato, o immerso, scambiando, con l’ambiente stesso, energia termica e quindi, calore. I processi di scambio termico sono generalmente classificati in tre categorie: CONDUZIONE, CONVEZIONE ed IRRAGGIAMENTO. Nella realtà termodinamica la trasmissione di calore non si presenta mai con una sola modalità, ma solitamente si ha la combinazione di almeno due di esse. Si tende però di solito ad individuare il tipo di scambio predominante, trascurando, a seconda di vari fattori (dei quali sicuramente molto rilevante è la temperatura), le altre modalità di trasmissione del calore presenti.

CONDUZIONE TERMICA
In termini semplificati, la CONDUZIONE TERMICA può essere definita come la trasmissione di calore che avviene in solidi, liquidi e gas, nell’ambito di uno stesso corpo o fra corpi a contatto diretto, senza spostamenti di molecole e senza alterazioni del corpo stesso. Nella tecnologia edilizia la CONDUZIONE è rappresentata dalla “CONDUTTIVITÀ TERMICA DEI MATERIALI”. Con una definizione più approfondita è possibile descrivere la conduzione termica come il processo che si attua in un mezzo solido, liquido o aeriforme nel momento in cui, a causa di una differenza di temperatura, viene provocato un trasferimento di energia cinetica da una molecola a quella adiacente che possiede una velocità di vibrazione minore, essendo la velocità di vibrazione delle particelle indice della temperatura del corpo. Si ha in questo modo un trasferimento di energia, sotto l’influenza del gradiente di temperatura (variazione della temperatura lungo una direzione), senza uno spostamento di particelle; dunque nel mezzo in cui avviene, la conduzione rimane nella condizione di quiete.

CONVEZIONE
In termini semplificati è la forma di propagazione del calore che avviene in liquidi e gas, nei quali le particelle possono muoversi più o meno liberamente, mediante movimento del fluido a livello molecolare : le particelle più calde scambiano la loro collocazione con quella delle particelle più fredde. Nella tecnologia edilizia il fenomeno riguarda soprattutto le intercapedini.
Con una definizione più approfondita è possibile descrivere la convezione come il processo che avviene solamente in presenza di un fluido, ad esempio aria o acqua. Tale fluido, a contatto con un corpo la cui temperatura è maggiore di quella dell’ambiente che lo circonda, si riscalda e, per l’aumento di temperatura si espande (nella maggior parte dei casi). A causa della spinta di Archimede, questo fluido sale, essendo meno denso del fluido circostante che è più freddo. Contemporaneamente, il fluido più freddo scende e prende il posto di quello più caldo che sale; in questo modo si instaura una circolazione convettiva.

IRRAGGIAMENTO
In termini semplificati è la propagazione dell’energia termica sotto forma di onde radianti che attraversano il mezzo senza riscaldarlo. L’energia radiante che colpisce il corpo, viene in parte assorbita ed in parte riflessa. Nella tecnologia edilizia il fenomeno interessa il riscaldamento delle superfici esposte al sole mentre, in meteorologia, governa la trasmissione di energia fra il sole e la
terra e viceversa. In una definizione più approfondita il termine irraggiamento (o radiazione termica) viene usato per indicare la radiazione elettromagnetica emessa dalla superficie di un corpo che si trova ad una certa temperatura. Tutti gli oggetti emettono radiazioni elettromagnetiche, che sono frutto dell’eccitazione termica della superficie del corpo, legata alla condizione energetica dei suoi atomi (l’irraggiamento è tanto più intenso quanto maggiore. È la temperatura dell’oggetto stesso), e viene emessa in tutte le direzioni. Quando il mezzo trasmissivo risulta essere sufficientemente trasparente a tale radiazione, nel momento in cui essa colpisce un altro corpo, parte viene riflessa e parte assorbita. Tra i due corpi si stabilirà un continuo scambio di energia, con uno scambio netto di calore dal corpo più caldo al corpo più freddo. Da notare è che può anche non esservi un mezzo di trasmissione, in quanto l’irraggiamento è l’unica modalità di scambio termico che avviene anche nel vuoto. Basti pensare alla radiazione solare che costituisce l’esempio più evidente e più “vitale” della radiazione termica.

FLUSSO TERMICO ( Q )
Il FLUSSO TERMICO definisce il parametro che esprime la quantità di calore che attraversa una superficie. Se due ambienti sono a differente temperatura (per esempio, interno ed esterno) si stabilisce un passaggio di calore, attraverso l’elemento divisorio di separazione. La quantità di calore che attraversa l’elemento divisorio, nell’unità di tempo, è definita FLUSSO TERMICO (Q). Il flusso termico Q è direttamente proporzionale alla conduttività termica ? ed inversamente proporzionale allo spessore S dello strato.

Il FLUSSO TERMICO - Q (in W/m2) è espresso dalla relazione: Q = K x (t1 - t2), dove:
- Q = flusso termico
- t1 e t2 = temperatura dei due ambienti (in °C o K),
- K = conduttanza termica

La relazione del flusso termico può essere espressa anche con: Q = (t1 - t2) / RT, dove:
- Q = flusso termico
- t1 e t2 = temperatura dei due ambienti (in °C o K)
- RT = resistenza termica del divisorio ( in m2 K/W)

CONDUTTIVITÀ TERMICA ( λ )
La trasmissione di calore per conduzione, costituisce il fenomeno di maggior rilevanza per quanto attiene l’isolamento termico. La CONDUTTIVITÀ TERMICA (λ) (o coefficiente di conducibilità termica), indica l’efficienza teorica di un materiale omogeneo, nei confronti della trasmissione del calore, (riferita principalmente alla conduzione) ed è definibile con la relazione ? = w/m K, dove:

- λ = Conduttività termica
- W = calore trasmesso
- m = spessore dello strato
- K = conduttanza termica

Sempre in un materiale omogeneo vale la relazione RT = S / λ, dove:

- RT = Resistenza termica
- S = spessore dello strato ( in metri )
- λ = coefficiente di conduttività termica (W/m K)

Il COEFFICIENTE DI CONDUTTIVITÀ TERMICA, relativamente ad uno strato omogeneo di materiale, può essere acquisito sperimentalmente attraverso la relazione del FLUSSO TERMICO (Q = t1 - t2 / RT), misurando il flusso termico che passa, attraverso il materiale esaminato, sottoposto ad una determinata differenza di temperatura fra le due facce.

CONDUTTANZA TERMICA ( K )
LA CONDUTTANZA TERMICA, indica la quantità di calore, trasmessa nell’unità di tempo, attraverso un campione di superficie unitaria, sottoposto alla differenza di temperatura di 1 grado Kelvin. Tenuto conto del fatto che le conduttanze, al contrario delle resistenze termiche, non possono essere sommate, essa diventa: K = 1 / RT tot, dove:

- K = conduttanza termica
- RT tot = resistenza termica totale

RESISTENZA TERMICA ( RT )
Rappresenta la capacità di un corpo di opporre resistenza al passaggio del calore e quindi ad un flusso termico. Come tale è l’inverso, sia logico che matematico, della conduttanza termica ( K ). Per calcolare la resistenza termica, sempre in un materiale omogeneo, vale la relazione RT = S/λ, dove:

- RT = Resistenza termica
- S = spessore dello strato ( in metri )
- λ = coefficiente di conduttività termica (W/m K)

Se un divisorio è composto da più strati successivi (n), la sua resistenza termica è data dalla somma delle resistenze termiche dei diversi strati, la formula usuale è data da:

RT tot = RT1 + RT2 + ..... = (**) RT1, dove:

- RT tot = resistenza termica totale
- RT1 + RT2, ecc.= resistenze termiche dei diversi strati.

INERZIA TERMICA ( I )
L’inerzia termica rappresenta la capacità dei materiali di attenuare e ritardare l’ingresso, in un ambiente, dell’onda termica dovuta alla radiazione solare incidente sull’involucro edilizio. Dipende dallo spessore del materiale, dalla capacità termica e dalla conduttività. In altri termini, l’inerzia termica accumula il calore nella massa dell’edificio per poi cederlo, progressivamente. In questo modo si determina, all’interno dell’edificio, uno sfasamento ed una riduzione delle fluttuazioni e dei picchi che caratterizzano la temperatura esterna. Nell’immagine a lato lo sfasamento e la riduzione dei picchi di temperatura esterna, conseguenti all’inerzia termica, sono rappresentati in forma semplificata.

- Tm = temperatura media (interno / esterno )
- Te = temperatura esterna
- Ti = temperatura interna
- λ Te / λ Ti = smorzamento

Adeguati valori di inerzia termica, oltre a tradursi in una più elevata sensazione di benessere per gli occupanti, comportano anche:

- Riduzione della trasmittanza termica (U) dell’involucro.
- Miglioramento dello sfruttamento degli apporti solari nei periodi freddi.
- Miglioramento della gestione degli impianti di riscaldamento / condizionamento.


L’INERZIA TERMICA
Rappresenta la capacità dei materiali di assorbire calore e di rilasciarlo successivamente ( se il rilascio è veloce si dice a bassa inerzia termica, se invece avviene molto lentamente si dice ad elevata inerzia termica ) è definibile con l’espressione:

I = (K p C)1/2 (J-2 K-1 S-1/2), dove:

- K = conduttanza termica
- p = densità del materiale
- C = capacità termica specifica
- J = unità di misura dell’ energia–lavoro, nel Sistema Internazionale ( SI )
- S = spessore del prodotto in esame, espresso in metri.

La circolare n° 3151 del Ministero dei LL.PP. recita, in argomento: “In regime termico variabile, come è quello normale di esercizio di un edificio, riveste importanza sia la capacità isolante sia la capacità di accumulo termico della struttura”.

ALCUNI TERMINI RICORRENTI

  • Densità: Massa di un corpo per unità di volume. Si misura in gr/cm3 , kg/dm3 o kg/m3
  • Massa volumica: La massa volumica del materiale costituente l’elemento, da utilizzarsi per ricavare le conduttività utili di calcolo relativamente alla norma UNI 10351, è quella che ( tenendo conto delle tolleranze sulle masse volumiche nominali) non viene superata dal 90% della produzione.
  • µ (mu): Coefficiente di resistenza al passaggio di vapore. Stabilito quello dell'aria uguale a "1", esprime quanto la resistenza di un materiale al passaggio di vapore è superiore a quello dell'aria a parità di spessore e di temperatura.
  • Permeabilità al vapore d'acqua: Rappresenta la capacità di un materiale di lasciarsi attraversare dal vapore d'acqua. È espressa dalla relazione Sd = µ · s, dove:

    - Sd = permeabilità al vapore d’acqua
    - µ = coefficiente di resistenza al passaggio di vapore
    - s = spessore del prodotto in esame, espresso in metri
    - n.b. Più il valore Sd è piccolo, tanto più il prodotto relativo è permeabile al vapore d'acqua.
  • Conduttanza unitaria ( C ): Indica l’efficienza teorica di un materiale eterogeneo, nei confronti della trasmissione del calore, ( quando la trasmissione avviene per conduzione, convezione ed irraggiamento ).
  • Ponti termici: Sono costituiti da tutte le aree del sistema divisorio in cui per motivi strutturali, costruttivi e/o tecnologici, non si siano raggiunti i valori di protezione termica sufficienti e previsti. In queste aree deve essere prevista un’adeguata protezione termica puntuale, supplementare.
  • Trasmittanza termica unitaria ( U ): Rappresenta la velocità di perdita di calore attraverso una superficie per conduzione, convezione e irraggiamento, per metro quadrato e per una differenza di temperatura di 1 Kelvin, tra l’interno e l’esterno. È espressa in (W/m2K) varia in funzione dello spessore e dalle caratteristiche del materiale coibente.
  • Sfasamento termico (in ore): Indica la differenza di tempo fra l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della struttura e l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna della stessa. Il valore ottimale dello sfasamento è di 12 ore ed è importante avere uno sfasamento di almeno 8 ore e non minore di 10 ore nelle zone con climi estivi più impegnativi. Con tali valori di sfasamento il calore entrerà nello ore notturne durante le quali può essere smaltito con ricambi d’aria. Il valore dello sfasamento termico, spesso trascurato nella progettazione convenzionale, è certamente importante per determinare il comfort termico estivo e, come tale, ha importanti ripercussioni anche in termini di risparmio energetico.
  • Capacità termica ( c ) = (J / kg/K): Rappresenta l’indice della quantità di energia che, sotto forma di calore, può essere accumulata da 1 kg di un determinato materiale. In termini pratici indica anche la quantità di calore necessaria per riscaldare 1 kg di un determinato materiale di 1°Kelvin (equivalente ad 1°C ).

AREA NORMATIVA

o Legge 30 Aprile 1976, n. 373: Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici.

o Legge 9 Gennaio 1991 n. 10 : Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale.

o Legge 1 giugno 2002 n. 120 : Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997.

o UNI 7347 : 1974 : Calcolo del fabbisogno termico per il riscaldamento di edifici.

o UNI 7745 : 1977 : Materiali isolanti. Determinazione della conduttivita' termica con il metodo della piastra calda …

o UNI 10344 : 1994 : Riscaldamento degli edifici - calcolo del fabbisogno di energia.

o UNI 10351 : 1994 : Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità al vapore.

o UNI 10355 : 1994 : Murature e solai. Valori della resistenza termica e metodo di calcolo.

o UNI 10375 : 1995 : Metodo di calcolo della temperatura interna estiva degli ambienti.

o Circolare 3151 Ministero LL.PP. : Criteri di valutazione delle grandezze atte a rappresentare le proprietà termiche.

o Circolare 13 dicembre 1993, n. 231/f : Ministero dell'industria commercio ed artigianato - art. 28 della legge n. 10/1991. Relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento del consumo di energia negli edifici. Indicazioni interpretative e di chiarimento.

o Direttiva CEE 89/106 : Direttiva del Consiglio del 21 Dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da costruzione.

o Direttiva CEE 16/12/2002, n. 2002/91: Rendimento energetico nell'edilizia.

o D.P.R. 28 giugno 1977, n. 1052 : Regolamento d’esecuzione alla Legge n. 373 del 30/4/1996 relativa al consumo energetico.

o D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 : Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.

o DPR 21/04/1996 : Decreto del Presidente della Repubblica per il recepimento della Direttiva CEE 89/106.
o D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 551 : Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.

o Decreto Ministeriale 30 luglio 1986 :aggiornamento dei coefficienti di dispersione termica degli edifici.

o Decreto Ministeriale 13 dicembre 1993 : Approvazione dei modelli tipo per la compilazione della relazione tecnica di cui all’art. 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico.

o Decreto Ministeriale 6 agosto 1994 (GU 24 agosto 1994, n. 197) : Recepimento delle norme UNI attuative del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante il regolamento per il contenimento dei consumi di energia degli impianti termici degli edifici, e rettifica del valore limite del fabbisogno energetico normalizzato.

o Decreto Ministeriale 2 aprile 1998 : Modalità di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi.

o Decreto Ministeriale 24 aprile 2001: Individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

o Decreto Ministeriale 17 marzo 2003 del Ministero delle Attività Produttive : Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.

o Delibera CIPE 57/2002 : Strategia d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in italia.

o DLGS n° 192 del 19.08.2005 : Attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia.

INDICE DEGLI ARGOMENTI
Descrizione e impieghi
Come si applica
Schede tecniche e di sicurezza dei componenti del sistema
Certificazioni
Voce di capitolato
Requisiti della prestazione energetica degli edifici
SANAWARME a confronto
Notizie e curiosità
Glossario tecnico
Raccolta dati per il calcolo della trasmittanza della struttura
Documentazione tecnica/commerciale
Galleria fotografica
Prodotti in primo piano
Arresto rapido delle infiltrazioni d'acqua
FIBRE PER CALCESTRUZZO
Dal 1987, Azichem propone al mercato italiano la più vasta e completa gamma di fibre specifiche per il settore edile. Le fibre proposte: fibre in polipropilene multifilamento e fibrillate...
Linea di prodotti per la bioedilizia SANAGEB
SANAGEB
Dal 1994, con la linea prodotti per la bioedilizia SANAGEB, è possibile consolidare, intonacare, deumidificare, coibentare, rasare, pavimentare, incollare, risanare e pitturare edifici civili e di interesse storico-monumentale...
Stabilsana: strade e pavimentazioni drenanti in terra stabilizzata
STABILSANA
Stabilizzante ecologico per la realizzazione di strade e pavimentazioni drenanti in terra battuta, mediante l’utilizzo di materiale terroso naturale, una limitata quantità di cemento o calce e acqua...
Arresto rapido delle infiltrazioni d'acqua
SYNTECH H.A.G.
Resina poliuretanica, idroreattiva, esente da solventi, specifica per sigillare rapidamente e definitivamente, attraverso iniezioni predeterminate, piccole e grandi infiltrazioni d'acqua nel calcestruzzo...