
LINEE AZICHEM - La connessione diretta tra il problema e la soluzione..

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 3.

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 1.

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 2.

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 1

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 2

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 3
STABILSANA
LE PAVIMENTAZIONI IN TERRA

La pavimentazione in terra è stata ed è di sicuro la prima, la più diffusa e più economica pavimentazione utilizzata fin da quando l’uomo ha avuto l’esigenza di transitare su superfici livellate per la sua attività, sia interne (capanne) che esterne (villaggi) di zone abitate, che per realizzare percorsi di collegamento fra zone utilizzate. Questo perché la pavimentazione in terra è la più semplice da realizzare, anzi non risulta necessario decidere di realizzare la pavimentazione, basta transitare sempre nella stessa zona per ottenere un compattamento del terreno in sito e di conseguenza una migliore percorribilità dello stesso, per cui la nascita della “pavimentazione in terra”.
Gli aspetti caratteristici delle “pavimentazioni in terra” risultano di conseguenza:
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una superficie più resistente rispetto al terreno circostante;
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minore cedevolezza della superficie al passaggio;
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quasi totale assenza di vegetazione che non può crescere su un terreno asfittico e con continui danni meccanici dovuti al passaggio;
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nessuna necessità di materiali esterni al sito;
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praticamente nessun costo di realizzazione. Lo sviluppo delle attività umane e di conseguenza le esigenze di spostamento non solo pedonali, ha evidenziato una serie di inconvenienti che caratterizzano le pavimentazioni in terra in particolare le principali:
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la formazione di fango in concomitanza agli eventi meteorici rende la pavimentazione non facilmente percorribile ai mezzi su ruote;
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la formazione di “ormaie” molto pronunziate in corrispondenza delle zone con transito concentrato;
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l’erosione della pavimentazione dovuta alle acque di scorrimento superficiali;
In definitiva tutti gli inconvenienti nascono da un’unica problematica: uno scarso legame esistente tra i granuli di terra. Per risolvere queste e molteplici altre tipologie di problematiche, sono state messe a punto nel tempo diverse tipologie di pavimentazioni di cui, le odierne pavimentazioni in conglomerato bituminoso, risultano più adeguate alle esigenze e velocità dei mezzi di trasporto moderni ed anche perché l’industria del petrolio, ha reso disponibile una enorme quantità di scarti pesanti a basso costo. Questa tipologia di pavimentazioni non è esente da una serie di inconvenienti quando gli interventi da realizzare risultano presentare una particolare valenza storica, paesaggistica o ambientale in cui le vecchie pavimentazioni in terra, caratteristiche dell’epoca o dei siti specifici, sono di gran lunga più coerenti. Al fine di migliorare le caratteristiche delle pavimentazioni in terra, mantenendo gli aspetti positivi ed eliminando quelli negativi, si è cercato di migliorare i legami tra i granuli del terreno, utilizzando dei leganti idraulici di cui i tradizionali risultano: il Cemento e la Calce. L’uso dei leganti idraulici, che ben si adatta ai normali materiali da costruzione, nel caso del terreno presentano delle problematiche che tendono ad inficiare la “bontà” del manufatto che si andrà a realizzare rispetto ad alcuni aspetti particolari.
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