
LINEE AZICHEM - La connessione diretta tra il problema e la soluzione..

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 3.

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 1.

Appunti pratici e teorici sui pavimenti in calcestruzzo. – Quaderno 2.

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 1

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 2

Degrado e ripristino del calcestruzzo: una serie di appunti organizzati, parte 3
STABILSANA
MODALITA’ DI PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE
In generale, come già visto in precedenza, il dosaggio standard risulta di 1 kg di “Stabilsana” per ogni m3 di pavimentazione da realizzare, salvo diverse indicazioni da parte della direzione lavori o derivanti dai test realizzati. La quantità minima di acqua in cui sciogliere 1 kg di “Stabilsana” è di 30 litri; con questo dosaggio si realizza la completa solubilizzazione in pochi minuti dopo idonea miscelazione, anche manuale, della polvere.
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L’acqua da usare per la solubilizzazione dello “Stabilsana”, e per l’impasto, dovrà essere esente da impurità dannose quali acidi, alcali e qualsiasi altra sostanza nociva alla normale presa del cemento, in particolare oli ed idrocarburi.
La quantità di 30 litri indicata è quella necessaria per sciogliere il prodotto, ma non è determinante al fine dell’ottenimento dell’umidità ottimale dell’impasto.
La dispersione della soluzione acqua-stabilizzante nell’impasto, dovrà essere realizzata nel modo più uniforme possibile, onde evitare un’insufficienza di catalizzatore in alcune zone di terreno da trattare.
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A questo riguardo, avendo individuato il quantitativo complessivo d’acqua d’impasto, è consigliabile e molto pratico diluire lo “Stabilsana” in tutto l’intero quantitativo d’acqua necessaria all’impasto, in modo da avere la massima dispersione dello stabilizzante nel materiale impastato con l’aggiunta di tutta l’acqua necessaria (circa 80-100 lt).
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