STABILSANA
PICCOLISSIMI E PICCOLI LAVORI
Per questa tipologia di lavori possono essere utilizzate le attrezzature classiche per il confezionamento del calcestruzzo: betoniere a bicchiere e betoniere autocaricanti, in particolare queste ultime consentono di realizzare le prime tre operazioni con una sola attrezzatura, inoltre potendosi spostare permettono anche il trasferimento del materiale per distanze accettabili.
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Questi tipi di attrezzature sono state messe a punto per la lavorazione di materiali molto fluidi, quindi il loro impiego, per miscele con basso contenuto di umidità, origina qualche difficoltà operativa che si riscontra in una scarsa miscelazione ed omogeneizzazione dei materiali.
La scarsa o nessuna miscelazione della massa si realizza a causa di due fattori:
a) il numero di giri del miscelatore;
b) l’inclinazione del recipiente in cui avviene la miscelazione.
Entrambi questi fattori consentono ad un materiale, molto poco fluido, di mantenersi aderenti alle pareti a causa della forza centrifuga, evitando di fatto la miscelazione.
Per ovviare a questi tipi d’inconvenienti risulta necessario adottare tre semplici accorgimenti, in particolare:
• fare andare al minimo numero di giri il miscelatore;
• disporre il miscelatore con la minima inclinazione possibile;
• caricare il miscelatore con un volume di materiali non oltre il 50% di quello utilizzato per il confezionamento del calcestruzzo. In tal modo, il materiale umido può cadere dall’alto sul materiale sottostante realizzando una buona miscelazione in tempi limitati.
Il non soddisfacimento, anche di una sola di queste condizioni, non consentirebbe di avere i tempi giusti di “caduta”, quindi il materiale, anche se tenuto per tempi molto lunghi all’interno del miscelatore, non realizzerebbe MAI la miscelazione corretta.

Per favorire una migliore miscelazione dei materiali con questa tipologia d’attrezzatura è conveniente, dal punto di vista pratico, adottare un semplice accorgimento in fase di caricamento.
Si può procedere, infatti, al caricamento dei materiali in modo parziale anche se senza soluzioni di continuità:
1/2 del terreno necessario; 1/2 del cemento; 1/2 del quantitativo dell’acqua contenente 1/2 dello stabilizzante da versare il più possibile distribuito nella massa. Dopo pochi giri tornare ad aggiungere il materiale mancante nello stesso ordine. Se alla fine sarà necessario aumentare il contenuto di umidità dell’impasto, questo potrà essere integrato aggiungendo solo dell’acqua sempre con l’accortezza di immettere l’acqua non in maniera concentrata. Ottenuto l’impasto col giusto grado d’umidità, si può passare allo svuotamento e stesura del materiale, in genere manuale per questa tipologia di lavori, con il livellamento tramite semplice rastrello o staggia o piccola vibrofinitrice.