Umidità di risalita al pianterreno

Salve, avendo intenzione di ristrutturare casa e visto che la stessa a pian terreno ha il problema dell'umidità che risale dalle fondamenta perché di vecchia costruzione, vorrei dei consigli sui prodotti e le procedure migliori da utilizzare. In attesa di una risposta esauriente, distintamente saluto.

La risposta dell' esperto

Grazie della gentile richiesta. Il problema che ci ha sottoposto  piuttosto diffuso. Le descrivo la soluzione che adottiamo, con ottimi risultati, ormai da 25 anni, su tutto il territorio Nazionale. La soluzione prevede la sostituzione degli intonaci degradati con nuovi intonaci deumidificanti.

  1. Rimozione dell'intonaco degradato, sino ad una quota soprastante la linea di evidente persistenza dell'umidità invernale, correlata con lo spessore murario:
    • almeno 90 cm, per spessori sino a 30 cm, adeguatamente pi elevata, per spessori superiori.
  2. Pulizia dei supporti risultanti, ivi compresa la rimozione delle incrostazioni, delle eventuali efflorescenze saline, l'accurata depolverizzazione e la saturazione con acqua, per il conseguimento della condizione "satura a superficie asciutta". Attendere che la superficie sia completamente asciutta prima di applicare eventuali trattamenti antisalini.
    * N.B. Per condizione "satura a superficie asciutta", si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi  stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.
  3. Trattamento antisalino dei supporti, ove necessario, da effettuare mediante applicazione, a spruzzo o pennello, dello specifico inibitore della motilità salina, incolore, SANAREG di AZICHEM srl, a base di composti di ammonio in soluzione acquosa, per un consumo di circa 0,15 litri/mq (in alternativa, e/o per casi di concrezioni saline accentuate, applicare FEST SALZ di AZICHEM srl, a base di inibitori organosilossanici in solvente, per un consumo di circa 0,20 litri/mq)
    • attesa massima per la successiva posa del successivo rinzaffo deumidificante = 4 ore a 20° C
  4. Predisposizione di un adeguato rinzaffo di aggancio "traspirante" mediante applicazione, a frattazzo (sprizzo), dello specifico composto adesivo, deumidificante, bioedile, UNTERSANA, di AZICHEM srl, a base di calce idraulica, per un consumo prevedibile di 3 - 5 kg/mq.
    • intervallo di applicazione, per la successiva posa dell'intonaco deumidificante = dalle 24 alle 72 ore a 20°C (non oltre).
  5. Costruzione dell'intonaco deumidificante mediante stesura, a frattazzo, tazza o con intonacatrice, in almeno 2 passate, del composto macroporoso bioedile, SANATIGH di AZICHEM srl,a base di calce idraulica, per un consumo indicativo di circa 12 kg/cm/mq.
    • spessore minimo consigliato = mm 20 ( 24 kg/mq )
    • per spessori superiori a 20 cm prevedere adeguata rete portaintonaco
    • attesa minima, per la realizzazione della finitura = 8 gg. a 20°C, per lo spessore standard di 20 mm; i giorni di attesa, aumenteranno proporzionalmente con l'aumentare dello spessore.
  6. Realizzazione dello strato di finitura, mediante applicazione, a frattazzo, dello specifico intonachino rasante, traspirante, bioedile, SANASTOF, di AZICHEM srl, a base di calce idraulica, per un consumo indicativo di 3 - 4 kg/mq.
    • attesa minima, per l'applicazione delle pitture protettive / decorative = 21 gg. a 20°C
  7. 7. Realizzazione della pittura protettiva e decorativa, nella cromia selezionata dalla D.L., mediante applicazione di prodotti sicuramente traspiranti, di AZICHEM srl ( al grassello di calce: SANADEK, per interni, o SANAFARBE P, per esterni; al silicato di potassio: SANAVEL, per interni, o SANAXIL P, per esterni; ai silossani: PROTECH SIL P, per esterni ) sulla base delle modalità di messa in opera specifiche per il prodotto selezionato.
    • il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore (μ) delle pitture utilizzate, dovrà, comunque, risultare inferiore a 11.
Risposta di Enrico Gadioli - AGOSTO 2011

Prodotti utilizzati