Consolidamento di strutture murarie verticali

Codice: M.0028

Aggiornamento: 21 settembre 2015

Costruzione di betoncini armati collaboranti, per il consolidamento strutturale di murature labili

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
SANASTARK 0,3 l/m² Superficie da trattare o rivestire
UNISAN BIANCO 17,5 kg/m²/cm Superficie da realizzare/Spessore

Step by step

1

Preparazione dei supporti mediante asportazione degli intonaci degradati, sino alla messa in luce del corpo murario, ivi compresa la rimozione delle parti murarie incoerenti e la depolverizzazione con aria compressa.

2

Adozione dei provvedimenti di consolidamento murario eventualmente necessari: per esempio, rivitalizzazione delle superfici eccessivamente pulverulente da effettuarsi, previa saturazione dei supporti con acqua, con l’ausilio della soluzione reattiva di silicati minerali SANASTARK, per un consumo di circa 0,3 l/m². Oppure regolarizzando le discontinuità e cavità e colmando eventuali fughe, da effettuarsi, previa saturazione dei supporti con acqua, con l’ausilio della malta cementizia reoplastica, tixotropica REPAR TIX, per un consumo di 1,9 kg per dm³ di riempimento.

3

Esecuzione di perforazioni, in ragione di 5-6 fori per m² (o come previsto dal progetto di consolidamento). Le perforazioni potranno essere passanti, o meno, in funzione delle effettive esigenze di consolidamento: per la migliore efficacia possibile si raccomanda la costruzione della lastra armata collaborante doppia (cioè da entrambi i lati della muratura). Nel caso di realizzazione di lastra armata su un solo lato, si consiglia di effettuare le perforazioni oblique, leggermente inclinate verso il basso, per agevolare il successivo ancoraggio dei tondi d'acciaio con malta colabile.

4

Costruzione degli ancoraggi di rinforzo mediante colatura, nei fori predisposti, di micromalta cementizia superfluida, ad elevatissima stabilità e resistenza, GROUT MICRO-J, per un consumo di circa 1,5 kg di prodotto per litro di riempimento; immediato inserimento, nei fori stessi, di spezzoni di tondini d’acciaio, ad aderenza migliorata (Ø 6-8 mm) preliminarmente preparati; colmatura sigillante delle perforazioni, ove necessario, mediante colatura con imbuto, della stessa micromalta GROUT MICRO-J, utilizzata per il fissaggio. I tondini dovranno essere posizionati con sporgenza, pari a 8-10 cm, rispetto alle superfici murarie. Nel caso di perforazioni passanti, utilizzare malta tixotropica REPAR TIX per effettuare gli ancoraggi.

5

Messa in opera dell’armatura di rinforzo prevista, per esempio, rete elettrosaldata di diametro 5 mm, maglia 10x10 cm, risvoltata di almeno 50 cm, in corrispondenza degli spigoli laterali, opportunamente fissata ai tondini di ancoraggio sopra descritti.

6

Predisposizione delle superfici di intervento mediante depolverizzazione con aria compressa e saturazione con acqua. All’atto dell’applicazione della malta, i supporti dovranno presentare la condizione “satura a superficie asciutta”

7

Costruzione della lastra armata mediante applicazione, manuale con tazza o con gunitatura, della malta cementizia reoplastica, tixotropica REPAR TIX, per un consumo di 1900 kg/m³ (19 kg/cm/m²). In alternativa sarà possibile utilizzare l'intonaco strutturale traspirante a base di cemento bianco UNISAN BIANCO.

8

Adozione dei necessari provvedimenti di protezione e stagionatura umida. I provvedimenti di protezione e stagionatura umida dovranno essere protratti per almeno 14 giorni.

9

Eventuale adozione di provvedimenti protettivi mediante applicazione della pittura, anticarbonatativa, opportunamente traspirante, pigmentata, PROTECH WAC, a base di resine acriliche in emulsione acquosa, per un consumo di 0,25 kg/mq². Oppure applicazione di pittura traspirante nel caso di utilizzo dell'intonaco strutturale UNISAN BIANCO. L’applicazione della pittura protettiva dovrà intervenire dopo almeno 8 giorni di stagionatura.

N.B: Per condizione 'satura a superficie asciutta', si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

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