Costruzione di giunti stradali

Codice: M.0056

Aggiornamento: 21 settembre 2015

Posizionamento e fissaggio di giunti stradali in acciaio su vie sopraelevate ed impalcati

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Prodotti Consumi
GROUT 6 SFR 2200 kg/m³ Volume totale da riempire

Step by step

1

Asportazione della pavimentazione in corrispondenza della localizzazione dei giunti di dilatazione, sia nel caso di giunti esistenti da sostituire che nell’ipotesi di nuova installazione dell’impianto, su impalcati d’opere d’arte, per una larghezza ed uno spessore adeguati alla collocazione del giunto e sino al raggiungimento dell’estradosso della soletta.

2

Accurata pulizia e preparazione dei supporti risultanti a seguito delle operazioni precedentemente descritte, mediante soffiatura con aria compressa (depolverizzazione) e saturazione con acqua, tenuto conto che, all’atto delle successive lavorazioni i supporti stessi dovranno presentarsi nella condizione “satura a superficie asciutta”.

3

Lavorazione e posa in opera di eventuale armatura supplementare, ove prevista, ivi compreso l’ancoraggio della stessa alla soletta esistente mediante adesivo epossidico ed il posizionamento di un profilato di polistirolo in corrispondenza dell’asse longitudinale (mezzeria dell’asse del giunto) al fine di delimitare l’apertura strutturale per la successiva collocazione del pannello del giunto.

4

Esecuzione di getto “di spessoramento e livellamento” alla quota dell’intradosso del giunto, mediante specifico betoncino cementizio fibrorinforzato, strutturale, a ritiro controllato, reoplastico a consistenza colabile, GROUT 6 SFR, pronto all’uso, con la sola addizione dell’acqua d’impasto, per un consumo medio di 2200 kg/m³. In presenza di sezioni di riempimento particolarmente elevate è prevista la possibilità di addizionare ghiaietto pulito, di granulometria 6-15 mm, sino al 30% in peso, rispetto al peso del prodotto.

5

Tempestivo posizionamento dell’apparecchio costituente il giunto, da effettuarsi con il betoncino sopra citato allo stato fresco, ivi compresa la temporanea rimozione del giunto, la segnatura dei fori, la rimozione del pannello di polistirolo di cui al punto 3, l’eventuale rimozione delle casseforme, la realizzazione dei fori per il successivo inserimento delle aste filettate, l’asportazione della polvere, mediante aria compressa (soffiatura), dai fori stessi, l’installazione di scossalina e la relativa sigillatura con apposito mastice epossidico.

6

Colatura, nei fori sopra descritti, di malta epossidica ed installazione del giunto e delle aste filettate, ivi compreso il serraggio dei dadi alle aste filettate, da effettuare non prima di 12 ore dall’avvenuto completamento della fase d’indurimento della malta epossidica. È altresì da comprendere la sigillatura dei fori contenenti le aste filettate e del raccordo al giunto mediante resina di tipo epossicatrame, addizionata con sabbia di quarzo.

N.B: Per condizione 'satura a superficie asciutta', si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

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