Ripristino del calcestruzzo degradato con malte tixotropiche

Codice: M.0117

Aggiornamento: 21 settembre 2015

Ripristino di manufatti in conglomerato cementizio armato con degrado moderato mediante il ricorso a ricostruzioni volumetriche di modeste dimensioni con malte

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
CONSILEX SAN 0,25 l/m² Superficie da trattare o rivestire
PROTECH WAC 0,25 kg/m² Superficie da trattare o rivestire
REPAR MONOSTEEL 0,1 kg/m Ferri d'armatura ossidati
REPAR SM 1,95 kg/m²/mm Superficie da trattare o rivestire/Spessore
REPAR TIX 19 kg/m²/cm Superficie da realizzare/Spessore

Step by step

1

Preparazione dei supporti ivi compresa l’asportazione degli imbrattamenti, delle parti friabili ed incoerenti, del calcestruzzo degradato, sino alla messa in evidenza della struttura litica del conglomerato accertatamente sano e compatto, nonché la depolverizzazione e la saturazione con acqua, dei supporti risultanti che, all’atto delle successive ricostruzioni dovranno risultare nella condizione “satura a superficie asciutta”.

2

Rialcalinizzazione dei supporti risultanti, e delle superfici adiacenti e contigue, mediante applicazione a spruzzo della specifica soluzione minerale, alcalina, reattiva, incolore, CONSILEX SAN, per un consumo prevedibile di circa 0,25 litri/m². L’applicazione, che deve essere effettuata nella condizione “satura a superficie asciutta”, non comporta attese per gli interventi successivi.

3

Preparazione dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante sabbiatura o spazzolatura. La preparazione dovrà necessariamente essere protratta sino a quando le superfici dei ferri risultino chiare, pulite, con la corretta lucentezza metallica.

4

Protezione anticorrosiva dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante applicazione (singola passata), a pennello, della specifica micromalta cementizia monocomponente, addizionata con inibitori di corrosione, REPAR MONOSTEEL, per un consumo di circa 0,1 kg/m di armatura da trattare. Non sussiste alcun problema per le eventuali sbordature dei prodotti.

5

Ricostruzione delle geometrie asportate e/o mancanti, mediante applicazione a frattazzo, (o mediante gunitatura, nell’eventualità di estese superfici), della specifica malta strutturale reoplastica, tixotropica, fibrorinforzata, a ritiro controllato REPAR TIX, posta in opera in più passate, per un consumo prevedibile di circa 19 kg/cm/m². Gli strati di applicazione non dovranno eccedere lo spessore di mm 30. Per spessori elevati è necessario prevedere un’adeguata rete d’armatura ancorata al supporto. NB: In alternativa a REPAR TIX, è possibile utilizzare la versione a rapido indurimento REPAR TIX SPEEDY, quella arricchita di microsilicati REPAR TIX HG, quella fibrorinforzata con fibre inorganiche in lega metallica amorfa REPAR TIX SFR, o la versione bicomponente ad elevata adesività REPAR TIX BIC.

6

Regolarizzazione delle superfici (e/o eventuale rivestimento continuo, omogeneizzante) mediante applicazione a frattazzo dello specifico rasante cementizio strutturale, tixotropico, REPAR SM, per un consumo prevedibile di circa 3-4 kg/m². Attendere l’avvenuto indurimento (minimo 8 giorni a 20°C) prima di applicare eventuali pitture protettive. NB: In alternativa, è possibile utilizzare la versione bicomponente ad elevata adesività REPAR SM BIC.

7

Finitura protettiva delle superfici esposte mediante applicazione, a pennello, rullo o spruzzo, della pittura protettiva, specifica per conglomerati cementizi, PROTECH WAC, anticarbonatativa, pigmentata, adeguatamente traspirante, a base di resine acriliche in emulsione acquosa, per un consumo prevedibile 0,25 kg/m² in due mani.

N.B.:Per condizione 'satura a superficie asciutta', si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

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