Ripristino del calcestruzzo mediante spritz-beton

Codice: M.0109

Aggiornamento: 11 febbraio 2015

Ripristino, ricostruzione e/o protezione di manufatti, mediante spritz-beton di malte strutturali, fibrorinforzate

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
CONSILEX SAN 0,2 l/m² Superficie da realizzare
GROUT MICRO-J 1,9 kg/dm³ Volume totale da sigillare o ricostruire
PROTECH WAC-T 350 g/m² Superficie da trattare o rivestire
REPAR MONOSTEEL 100 g/m Ferri d'armatura ossidati
REPAR TIX HG 19 kg/m²/cm Superficie da realizzare/Spessore

Le condizioni di degrado e/o le esigenze strutturali ipotizzate si riferiscono ad un intervento di bonifica caratterizzato da significative sezioni di ricostruzione, ivi compresa la sostituzione delle armature con perdita della sezione resistente eccedenti il 30% dei diametro originario. Poichè l'opzione di ripristino contempla estese superfici di ricostruzione la messa in opera delle malte da ricostruzione è prevista mediante gunitatura (shotcrete o spritz beton), previa costruzione di un adeguato ponte di aderenza.

Step by step

1

Preparazione dei supporti ivi compresa l’asportazione degli imbrattamenti, delle parti friabili ed incoerenti, del calcestruzzo degradato, sino alla messa in evidenza della struttura litica del conglomerato accertatamente sano e compatto, nonché la depolverizzazione e la saturazione con acqua, dei supporti risultanti che, all’atto delle successive ricostruzioni dovranno risultare nella condizione “satura a superficie asciutta”.

2

Rialcalinizzazione dei supporti risultanti, e delle superfici adiacenti e contigue, mediante applicazione a spruzzo della specifica soluzione minerale, alcalina, reattiva, incolore, CONSILEX SAN, per un consumo prevedibile di circa 0,25 l/m². L’applicazione, che deve essere effettuata nella condizione “satura a superficie asciutta”, non comporta attese per gli interventi successivi.

3

Preparazione degli acciai d’armatura mediante spazzolatura profonda, sino alla sicura asportazione delle parti corrose o delaminate e della ruggine, sino al ripristino della corretta lucentezza metallica. Sostituzione della funzione statica degli acciai d’armatura interessati da processi corrosivi comportanti riduzioni delle sezioni resistenti eccedenti il 30%, rispetto al diametro originario, con spezzoni di acciaio dolce, atti a riprodurne l’originaria funzione statica, connessi alle armature integre mediante saldatura a punti. Predisposizione degli ancoraggi per l’armatura aggiuntiva, eventualmente necessaria o prescritta, mediante spezzoni di acciaio fissati in opera in fori opportunamente predisposti, con impiego della specifica micromalta d’ancoraggio GROUT MICRO-J e successiva messa in opera ed ancoraggio, agli spezzoni sopra precisati, dell’eventuale armatura addizionale rappresentata da rete d’acciaio elettrosaldata, di diametro e maglia adeguate alla funzione statica individuata.

4

Protezione anticorrosiva dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante applicazione (singola passata), a pennello, della specifica micromalta cementizia monocomponente, addizionata con inibitori di corrosione, REPAR MONOSTEEL, per un consumo di circa 0,1 kg/m di armatura da trattare. Non sussiste alcun problema per le eventuali sbordature dei prodotti.

5

Ricostruzione delle geometrie asportate e/o mancanti, ivi compresa la costruzione delle sezioni di integrazione previste, mediante applicazione a spruzzo (shotcrete/spritz beton) della speciale malta reoplastica, composita, fibrorinforzata, REPAR TIX HG, sino ad ottenere spessori di ricoprimento delle armature d’acciaio, non inferiori a mm 30, per un consumo prevedibile di circa: 19 kg/cm/m².

6

Adozione delle corrette procedure di cura e stagionatura umida delle superfici esposte, per un tempo non inferiore ai 7 giorni, a far data dal completamente delle opere di ricostruzione. Costruzione del presidio di protezione idrorepellente, anticarbonatativo, antifessurativo, pigmentato, mediante applicazione, a rullo, pennello o spruzzo, in più mani, della speciale pittura PROTECH WAC-T, a base di elastomeri acrilici coniugati con polimeri fluorurati termoplastici (Teflon), specifica per esposizione in atmosfera marina, montana, o industriale, nella cromia prescritta, per un consumo indicativo di 0,35 kg/m² (litri 0,30/m²).

N.B.: Per condizione "satura a superficie asciutta", si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

N.B.: In alternativa al PROTECH WAC-T, è possibile realizzare costruzione il presidio di protezione idrorepellente, anticarbonatativo, trasparente, mediante applicazione, a rullo o spruzzo, della speciale soluzioni organosilossanica ad effetto "perlante" CONSILEX ALTRAIN, per un consumo indicativo di 0,25 kg/m² circa.

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