Ripristino di pavimentazioni in calcestruzzo altamente degradate

Codice: M.0131

Aggiornamento: 21 settembre 2015

Ripristino di pavimentazioni esterne in calcestruzzo soggette ai cicli gelo/disgelo o sottoposte ad forti stress termici e meccanici in aree industriali

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
FLOOR Q 19 kg/m²/cm Superficie da realizzare/Spessore
QL NANO LITHIUM 70 g/m² Superficie da trattare o rivestire
SYNTECH RGS 0,8 kg/m² Superficie da trattare o rivestire

Le modalità di ripristino e/o di ricostruzione di pavimentazioni esterne in calcestruzzo, soggette ai cicli gelo disgelo, debbono tenere in attenta considerazione le possibili criticità; che hanno determinato i processi di degrado per evitarne la riproposizione. Fra gli elementi da considerare, il ruolo dello spolvero indurente merita particolare attenzione. Le fasi di applicazione degli spolveri indurenti accentuano la vulnerabilità del calcestruzzo in termini sia di canalizzazione verticale da bleeding in fase plastica che di affioramento all'interfaccia. L'impiego di QL NANO LITHIUM rappresenta una interessante opportunità per soddisfare le esigenze indurenti ed antipolvere delle pavimentazioni esterne in calcestruzzo, soggette a gelo disgelo. Il procedimento descritto può; essere efficacemente applicato tanto alle superfici pesantemente degradate dai cicli gelo/disgelo quanto a quelle collocate in industrie pesanti, sottoposte dunque a fortissimi stress meccanici, termici e chimici, le quali presenteranno segnali di degrado alquanto simili a quelli distruttivi tipici dei fenomeni dovuti alle intemperie stagionali.

Step by step

1

Fresatura ed asportazione di uno strato corticale della vecchia pavimentazione nelle zone degradate da ripristinare e ricostruire, per uno spessore variabile tra 3 e 5 cm, definendo anche le quote per la ricostruzione volumetrica da realizzare. Aver cura di tracciare le posizioni dei nuovi giunti, che dovranno cadere in corrispondenza dei giunti esistenti. Procedere all’eventuale ulteriore bonifica dei supporti, ove necessaria, al fine di conseguire una superficie di applicazione continua e geometrica ed uno spessore di rivestimento il più possibile omogeneo. Infine saturare i supporti con acqua e lasciare asciugare la superficie per ottenere la condizione “saturi a superficie asciutta.

2

Applicazione, mediante pennello a setole lunghe, di un’ adeguato ponte di aderenza, attraverso la stesura della resina epossidica bicomponente, specifica per riprese di getto strutturali SYNTECH RGS, per un consumo di circa 500 gr/m². La stesura della malta strutturale dovrà essere eseguita nell’intervallo “fresco su fresco”, ossia dopo non oltre 10 minuti dalla stesura della resina. In alternativa (o in abbinamento) alla resina epossidica, sarà possibile “armare” il rappezzo di pavimento, mediante fissaggio meccanico, nella mezzeria dello spessore della malta, di opportuna rete in acciaio filo Ø 2 mm e maglia 5x5 cm, ancorata al suolo con barrotti ad "L" fissati al supporto mediante lo speficifico adesivo in poliestere PROFIX.

3

Confezionamento della malta di ripristino, composita, fibrorinforzata, FLOOR Q. Per la preparazione della malta immettere nella betoniera i 2/3 dell'acqua totale d'impasto, aggiungere gradualmente il prodotto e l'acqua restante, sino ad ottenere un impasto omogeneo della consistenza desiderata. Il consumo del prodotto, sarà mediamente di 19 kg/cm/m².

4

Posa in opera e frattazzatura della malta cementizia di cui sopra, sino a realizzare lo spessore, le quote e le eventuali pendenze previste, ivi compresa la finitura e lisciatura dell’estradosso, ove richiesta, mediante frattazzatrice meccanica.

5

Realizzazione della prestazione indurente e coadiuvante di stagionatura, mediante applicazione, con sistemi airless a bassa pressione, di QL NANO LITHIUM, in ragione di circa 70 g/m². Dovrà essere posta particolare cura all’omogenea ed uniforme distribuzione del prodotto evitando la formazione di accumuli localizzati (pozzanghere). Dopo circa 7 giorni procedere alla rimozione delle eccedenze di QL NANO LITHIUM mediante lavaggio delle superfici con monospazzola rotante di feltro. L’operazione consentirà di conseguire anche una apprezzabile valenza estetica con finitura semilucida, determinata dalla “lucidatura” dei cristalli di litio.

N.B.:Per condizione 'satura a superficie asciutta', si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

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