Ripristino di opere in calcestruzzo con applicazione delle malte strutturali mediante spruzzatrice

Codice: M.0109

Aggiornamento: 14 aprile 2020

Ciclo di ripristino del calcestruzzo degradato mediante impregnazione rialcalinizzante-consolidante, trattamento dei ferri d’armatura, ripristino volumetrico mediante spritz beton con malta tixotropica strutturale fibrorinforzata, rasatura strutturale e pittura anticarbonatazione.

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
CONSILEX SAN 0,25 kg/m² Superficie da realizzare
REPAR STEEL 0,1 kg/m Ferri d'armatura ossidati
REPAR TIX HG SB 19 kg/m² Superficie da realizzare
REPAR SM 1,65 kg/m²/mm Superficie da trattare o rivestire/Spessore
PROTECH WAC-T 0,3 kg/m² Superficie da trattare o rivestire

Step by step

1

Pulizia ed irruvidimento del conglomerato cementizio, compresa l’asportazione delle parti friabili ed incoerenti di calcestruzzo degradato, sino ad ottenere una superficie sana e compatta, compresa la depolverizzazione e l’idrolavaggio in pressione dei supporti risultanti che, all’atto delle successive ricostruzioni, dovranno risultare nella condizione “satura a superficie asciutta”.

2

Rialcalinizzazione del conglomerato mediante applicazione a spruzzo di trattamento consolidante, reattivo, incolore, basato su silicati alcalini in dispersione acquosa, CONSILEX SAN, per un consumo medio di circa 0,25 litri/m². L’applicazione deve essere effettuata su supporto umido e non comporta attese per gli interventi successivi.

3

Preparazione dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante sabbiatura o spazzolatura. La preparazione dovrà necessariamente essere protratta sino a quando le superfici dei ferri risultino a “metallo bianco”.

4

Protezione anticorrosiva dei ferri d’armatura mediante applicazione in singola passata, a pennello, della specifica micromalta cementizia bicomponente, addizionata con inibitori di corrosione, ad azione superpozzolanica, REPAR STEEL, per un consumo di circa 0,1 kg/ml di armatura da trattare. Si consiglia di ricoprire esclusivamente i ferri d’armatura, ma non sussiste alcun problema per le eventuali sbordature della micromalta cementizia sul supporto adiacente i ferri.

5

Ricostruzione volumetrica delle geometrie mancanti mediante applicazione a spruzzo di malta REPAR TIX HG SB, reoplastica, tixotropica, fibrorinforzata con tecnologia READYMESH, a ritiro compensato, strutturale in categoria R4 secondo EN 1504/3, posta in opera con spessore in singola mano non eccedente i 25-30 mm, per un consumo di circa 19 kg/cm/m². Miscelare la malta con efficace mescolatore meccanico per non meno di due minuti, con le percentuali d’acqua d’aggiunta indicate in scheda tecnica, fino ad ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi. Utilizzare macchine spruzzatrici idonee al pompaggio di malte strutturali con fibrorinforzo sintetico. Per le applicazioni di circa 4 cm, che interessano quindi lo spessore di copriferro e i primi ferri d’armatura, applicare il REPAR TIX HG SB in due mani; la prima mano ha lo scopo di regolarizzare i salti di spessore e va lasciata a finitura molto grezza per favorire l’aggrappo della seconda mano; la seconda mano va spruzzata una volta ben inturgidita la prima e con spessore omogeneo di circa 10 mm. Per spessori eccedenti i 40 mm valutare un’adeguata rete d’armatura ancorata al supporto.

6

Attendere che la malta strutturale sia adeguatamente indurita prima di procedere con la rasatura. Bagnare leggermente il supporto con acqua prima di rasare con rasante cementizio REPAR SM, fibrorinforzato con tecnologia READYMESH, polimero modificato, in categoria strutturale R4 secondo UNI EN 1504/3, steso a lama con spessore complessivo di circa 2 mm e finito a frattazzo spugna. Consumo di circa 3,5 kg/m2. Attendere l’avvenuto indurimento (minimo 8 giorni a 20°C) prima di applicare eventuali pitture protettive.

7

Finitura protettiva delle superfici mediante applicazione, a pennello, rullo o spruzzo della pittura pigmentata PROTECH WAC-T, a base di elastomeri acrilici e polimeri fluorurati termoplastici (teflon), altamente resistente al passaggio della CO2, traspirante al vapore acqueo, certificata UNI EN 1504/2. Consumo di circa 0,30 kg/m² in due mani.

N.B.: Per condizione "satura a superficie asciutta", si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

N.B.: In alternativa al PROTECH WAC-T, è possibile realizzare costruzione il presidio di protezione idrorepellente, anticarbonatativo, trasparente, mediante applicazione, a rullo o spruzzo, della speciale soluzioni organosilossanica ad effetto "perlante" CONSILEX ALTRAIN, per un consumo indicativo di 0,25 kg/m² circa.

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