Ripristino di opere in calcestruzzo con inibitore di corrosione migratorio e malte tixotropiche strutturali

Codice: M.0117

Aggiornamento: 08 luglio 2020

Ciclo di ripristino del calcestruzzo degradato mediante inibitori di corrosione migratori e di contatto, trattamento rialcalinizzante consolidante, ripristino volumetrico con malta tixotropica strutturale fibrorinforzata ad alte prestazioni, rasatura strutturale e pitturazione anticarbonatazione.

Consumi suggeriti

Prodotti Consumi
CONSILEX NO-RUST 0,25 kg/m² Superficie da trattare o rivestire
CONSILEX SAN 0,25 kg/m² Superficie da trattare o rivestire
REPAR STEEL 0,1 kg/m Ferri d'armatura ossidati
REPAR TIX HG 18,5 kg/m²/cm Superficie da realizzare/Spessore
REPAR SM 1,65 kg/m²/mm Superficie da trattare o rivestire/Spessore
PROTECH WAC-T 0,3 kg/m² Superficie da trattare o rivestire

Step by step

1

Pulizia ed irruvidimento del conglomerato cementizio, compresa l’asportazione delle parti friabili ed incoerenti di calcestruzzo degradato, sino ad ottenere una superficie sana e compatto, compresa la depolverizzazione e l’idrolavaggio in pressione dei supporti risultanti che, all’atto delle successive ricostruzioni dovranno risultare nella condizione “satura a superficie asciutta”.

2

Applicazione, direttamente sulla superficie in calcestruzzo, di speciali inibitori di corrosione organici, da effettuarsi mediante stesura a pennello (o nebulizzazione airless a bassa pressione) di soluzione a base acquosa con elevato potere migratorio ed elevata protezione anodica/catodica delle armature presenti nei conglomerati cementizi, tipo CONSILEX NO-RUST.

3

Rialcalinizzazione del conglomerato mediante applicazione a spruzzo di trattamento consolidante, reattivo, incolore, basato su silicati alcalini in dispersione acquosa, CONSILEX SAN, per un consumo medio di circa 0,25 litri/m². L’applicazione, che deve essere effettuata su supporto umido, non comporta attese per gli interventi successivi.

4

Preparazione dei ferri d’armatura comunque esposti, mediante sabbiatura o spazzolatura. La preparazione dovrà necessariamente essere protratta sino a quando le superfici dei ferri risultino a “metallo bianco”.

5

Protezione anticorrosiva dei ferri d’armatura mediante applicazione in singola passata, a pennello, della specifica micromalta cementizia bicomponente, addizionata con inibitori di corrosione, ad azione superpozzolanica, REPAR STEEL

6

Ricostruzione volumetrica delle geometrie mancanti mediante applicazione manuale di malta REPAR TIX HG , reoplastica, tixotropica, fibrorinforzata con tecnologia READYMESH, a ritiro compensato, strutturale in categoria R4 secondo EN 1504/3, posta in opera con spessore in singola mano non eccedente i 25-30 mm, per un consumo di circa 18,5 kg/cm/m². Miscelare la malta con efficace mescolatore meccanico per non meno di due minuti, con le percentuali d’acqua d’aggiunta indicate in scheda tecnica, fino ad ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi. Per le applicazioni di circa 4 cm, che interessano quindi lo spessore di copriferro e i primi ferri d’armatura, applicare REPAR TIX HG in due mani; la prima mano ha lo scopo di regolarizzare i salti di spessore e va lasciata a finitura molto grezza per favorire l’aggrappo della seconda mano; la seconda mano va stesa una volta ben inturgidita la prima e con spessore omogeneo di circa 5-10 mm. Per spessori eccedenti i 40 mm valutare un’adeguata rete d’armatura ancorata al supporto. Per applicazioni a spruzzo utilizzare la malta specifica REPAR TIX HG SB operando con la stessa metodologia (spessori e tempi d’attesa) indicata per applicazioni manuali.

7

Attendere che la malta tixotropica strutturale sia adeguatamente indurita prima di procedere con la rasatura. Bagnare leggermente il supporto con acqua pulita prima di rasare con rasante cementizio REPAR SM, fibrorinforzato con tecnologia READYMESH, polimero modificato, in categoria strutturale R4 secondo UNI EN 1504/3, steso a lama con spessore complessivo di circa 2 mm e finito a frattazzo spugna. Consumo di circa 3,5 kg/m2. Attendere l’avvenuto indurimento (minimo 8 giorni a 20°C) prima di applicare eventuali pitture protettive.

8

Finitura protettiva delle superfici mediante applicazione, a pennello, rullo o spruzzo di PROTECH WAC-T, pittura pigmentata a base di elastomeri acrilici e polimeri fluorurati termoplastici (teflon), altamente resistente al passaggio della CO2, traspirante al vapore acqueo, certificata UNI EN 1504/2. Consumo di circa 0,30 kg/m² in due mani.

N.B.:Per condizione 'satura a superficie asciutta', si intende lo stato di un supporto che, bagnato qualche ora prima, ha assorbito completamente l'acqua che vi è stata applicata, sino ad asciugarsi in superficie. In questo modo il supporto non sottrae acqua al materiale applicato e la superficie non presenta veli d'acqua che possono interporsi fra i due materiali, pregiudicando l'adesione.

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